El Viage de Hierusalem di Francisco Guerrero @ Palestrina, 17 settembre 2022

Sabato 17 settembre 2022, ore 18.45
Palestrina (RM), Cattedrale di S. Agapito

El Viage de Hierusalem.
Il viaggio da Siviglia alla Terra Santa del compositore Francisco Guerrero (1588-1589)

Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia diretto da Silvia Perucchetti

Palma Choralis Duo
Marcello Mazzetti
tenore, liuto
Livio Ticli
alto e tenore, arpa rinascimentale, flauti diritti

Michele Fazzalari letture

Traduzioni e consulenza linguistico-letteraria di Davide Galimberti

Il concerto è dedicato al viaggio in Terra Santa del grande compositore spagnolo Francisco Guerrero (Siviglia, 1528-1599), considerato uno dei tre grandi autori di polifonia iberica insieme a Tomas Luis de Victoria e Cristobal de Morales.

Il 14 agosto 1588 Guerrero, allora a Venezia per stampare alcune composizioni sacre e alla (per l’epoca) veneranda età di 60 anni, s’imbarca alla volta di Gerusalemme: attraverso il Mediterraneo e dopo aver raggiunto il porto di Jaffa, fra incursioni dei pirati e bande di predoni arabi, passando da Cipro, Damasco e Betlemme, il compositore riesce a raggiungere la Città Santa, che descrive con dovizia di particolari e grande devozione nel suo Viage de Hierusalem, sorta di diario di viaggio che pubblicherà nel 1590, non appena tornato nella nativa Siviglia.

Il libro, oggetto di numerosissime ristampe per tutto il ‘600 e ‘700 e di vari studi moderni, contiene anche riferimenti alla musica; le traduzioni che verranno lette durante il concerto, inedite in Italia e realizzate appositamente per questo progetto, sono a cura di Davide Galimberti.

PROGRAMMA E TESTI

Tomás Luis de Victoria (Avila, 1548 – Madrid, 1611)
Taedet animam meam mottetto a 4 voci

Taedet animam meam vitae meae;
dimittam adversum me eloquium meum:
loquar in amaritudine animae meae. Dicam Deo:
noli me condemnare; indica mihi cur me ita iudices.
Numquid bonum tibi videtur,
si calumnieris me, et opprimas me opus manuum tuarum,
et consilium impiorum adiuves?
Numquid oculi carnei tibi sunt?
Aut sicut videt homo, et tu videbis?
Numquid sicut dies hominis dies tui,
et anni tui sicut humana sunt tempora,
Ut quaeras iniquitatem meam,
et peccatum meum scruteris,
Et scias quia nihil impium fecerim,
cum sit nemo qui de manu tua possit eruere?

Sono stanco della mia vita:
darò libero sfogo al mio lamento,
parlerò nell’amarezza del mio cuore. Dirò a Dio:
non condannarmi; fammi sapere perché mi sei ostile.
È forse bene per te opprimermi,
disprezzare l’opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?
Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come un uomo?
Sono forse i tuoi giorni come quelli di un mortale,
perché tu debba scrutare la mia colpa e frugare il mio peccato,
sapendo che io non sono colpevole e nessuno mi può liberare dalla tua mano?

Francisco Guerrero (Siviglia, 1528 – ivi, 1599)
da Canciones y Villanescas Espirituales (Venezia, 1589):
Niño Dios d’amor herido

Niño Dios d’amor herido
tan presto os enamoráis,
que apenas avéis nasçido
quando d’amores lloráis.

Gesù Bambino, di amor ferito,
ti innamorasti appena nato,
e non appena fosti nato
già piangevi d’amore.

En esta mortal divisa
nos mostráis bien el amar
pues siendo hijo de risa,
lo trocáis por el llorar.

In questa sembianza mortale
ci mostrasti bene l’amore;
tu che sei figlio del riso,
lo barattasti per il pianto.

La risa nos a cabido
el llorar vos lo aceptáis
y apenas avéis nasçido,
que apenas avéis nasçido
quando d’amores lloráis.

Nel riso è contenuto il pianto
e lo accetti;
e non appena fosti nato,
non appena fosti nato
già piangevi d’amore.

Francisco Guerrero
da Canciones y Villanescas Espirituales (Venezia, 1589)
Antes que comais a Dios

Antes que comáis a Dios
en este sacro manjar,
alma, será bien pensar
quién es Dios y quién soys vos.

Prima che tu ti nutra del Signore
in questo sacro Cibo,
Anima, sarà bene pensare
chi è Dio e chi sei tu.

Antes qu’en vuestra posada
reçibáis al Rey del çielo,
vivid, alma, con reçelo,
si estáis bien aparejada.

Prima che tu riceva nella tua dimora
il Re del Cielo,

vivi, Anima, con la preoccupazione
di essere ben preparata.

Y pues recibís a Dios,
en este sacro manjar,
alma, será bien pensar
quién es Dios y quién soys vos.

E dopo esserti nutrito del Signore
in questo sacro Cibo,

Anima, sarà bene pensare
chi è Dio e chi sei tu.

Francisco Guerrero
da Canciones y Villanescas Espirituales (Venezia, 1589)
O Virgen, quando os miro
Monica Bertolini soprano

O Virgen, quando os miro
no cabe en sí mi alma de gozosa,
y en mi pecho tan triste no reposa,
y por esto suspiro, buscando mi alegría,
que sola vos la dais al alma mía.

O Vergine, quando vi guardo
la mia anima non sta in sé dal godimento
e nel mio petto così triste non riposa,
e per questo sospiro cercando la mia allegria,
che solo voi concedete alla mia anima.

O Virgen, vuestros ojos
estrellas son que alegran mi tristeza,
y en mi pecho no cabe tal riqueza,
y por esto suspiro, buscando mi alegría,
que sola vos la dais al alma mía.

O Vergine, i vostri occhi sono stelle
che rallegrano la mia tristezza:
il mio petto non può contenere tanta ricchezza;
e per questo sospiro cercando la mia allegria,
che solo voi concedete alla mia anima.

Antonio Valente (ca. 1520 – Napoli 1610)
Sopra il Fa verso quinto
da Versi spirituali sopra tutte le note (Napoli, 1580)

 

Francisco Guerrero
da Canciones y Villanescas Espirituales (Venezia, 1589)
Qué buen año es el del cielo
Palma Choralis duo

¡Qué buen año es el del cielo!
Alma, gozalde pues del cielo
hay pan en el suelo
y danlo de balde.
Alma, llegad a gustar
que solamente ha de costar
el llegar limpiamente.

Si queréis gozar del cielo,
alma, gustalde pues del cielo
hay pan en el suelo
y danlo de balde.
Alma, llegad a gustar
que solamente ha de costar
el llegar limpiamente.

 

Francisco Guerrero
da Canciones y Villanescas Espirituales (Venezia, 1589)
Pan divino, gracioso
Annalisa Brutti soprano, Cecilia Panciroli contralto, Davide Galimberti tenore, Enrico Tassinari basso

Pan divino y gracioso, sacrosanto
manjar que das sustento al alma mía;
dichoso fué aquel día,
punto y hora
que en tales dos especies Cristo mora;
que si el alma está dura
aquí se ablandará con tal dulzura.

Pan divino e pieno di grazia, sacrosanto,
cibo che dà sostegna alla mia anima;
fortunato fu il giorno,
il punto e l’ora
in cui Cristo dimorò nelle due sostanze [pane e vino];
poiché se l’anima è dura

in questo modo si intenerirà grazie a tale dolcezza.

El pan que estás mirando, alma mía,
es Dios que en tí reparte gracia y vida,
y, pues que tal comida te mejora,
no dudes de comerla desde agora,
que, aunque estuvieres dura,
aquí te ablandarás con tal dulzura.

Il pane che stai osservando, anima mia,
è Dio, che in te infonde grazia e vita,
e in tale cibo ti migliora;
non esitare a cibartene fin da subito,
poiché anche se [tu, anima] fossi dura
in questo modo ti intenerirai grazie a tale dolcezza.

 

Francisco Guerrero
Urbs Jerusalem beata inno a 5 voci e canto fratto

Urbs Jerusalem beata, dicta pacis visio,
quae construitur in caelis vivis ex lapidibus,
et Angelis coronata, ut sponsata comite.

Città beata di Gerusalemme, chiamata visione di pace,
che viene edificata nei cieli con pietre vive,
e circondata dagli angeli come sposa dal seguito.

Nova veniens e caelo, nuptiali thalamo praeparata,
ut sponsata copuletur Domino:
plateae et muri ejus ex auro purissimo.

Viene nuova dal cielo, preparata per il talamo nuziale,
perché pura si unisca al Signore.
Le sue piazze e le mura sono d’oro purissimo.

Portae nitent margaritis adytis patentibus:
et virtute meritorium illuc introducitur
omnis qui ob Christi nomen hic in mundo premitur.

Le porte dai battenti aperti risplendono di perle,
in virtù dei meriti là viene ammesso ognuno
che per il nome di Cristo è oppresso qui nel mondo.

Tunsionibus, pressuris expoliti lapides,
suis coaptantur locis per manus artificis,
disponuntur permansuri sacris aedificiis.

Le pietre levigate da colpi e da tribolazioni
sono inserite nelle loro sedi per mano del costruttore;
sono collocate per rimanere in eterno nei sacri edifici.

Gloria et honor Deo usquequo altissimo,
una Patri Filioque, Inclyto Paraclito,
cui laus est et potestas per aeterna saecula.
Amen. 

Gloria e onore a Dio Altissimo in ogni luogo,
nello stesso tempo al Padre, e al Figlio, e al glorioso Paraclito,
cui spettano la lode e la potestà nei secoli eterni.
Amen.

 

O gloriosa Domina
da Intonarium Toletanum (1515)

O gloriosa Domina
excelsa super sidera,
qui te creavit provide,
lactasti sacro ubere.

O gloriosa Signora,
che t’innalzi sopra le stelle,
tu nutri col tuo seno
Chi nella provvidenza ti creò.

Quod Eva tristis abstulit,
tu reddis almo germine;
intrent ut astra flebiles,
Caeli fenestra facta es.

Ciò che la misera Eva ci tolse
tu ridoni per mezzo del Figlio tuo;
come pallide stelle avanzino i poveri
si è aperta una finestra nel cielo.

Tu regis alti janua
et porta lucis fulgida;
vitam datam per Virginem,
gentes redemptae, plaudite.

Tu sei la porta del Re del cielo,
la porta di una fulgida luce;
o genti redente, applaudite
alla vita data dalla Vergine.

Gloria tibi, Domine,
qui natus es de Virgine,
cum Patre et Sancto Spiritu
in sempiterna saecula. Amen.

Sia gloria a te, o Signore,
tu che sei nato da una Vergine,
e al Padre e allo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen
.

Hatikvah
inno ebraico sulla melodia del ballo di Mantova (sec. XVI),
testo di Naftali Herz Imber (1856-1909)

Kol od balevav penimah
Nefesh Yehudi homiyah
Ulfa’atey mizrach kadimah
Ayin leTzion tzofiyah.

Od lo avdah tikvatenu
Hatikvah bat shnot alpayim
L’hiyot am chofshi beartzeinu
Eretz Tzion v’Yerushalayim.
L’hiyot am chofshi beartzeinu
Eretz Tzion v’Yerushalayim.

Finché dentro il cuore,
l’Anima Ebraica anela
e verso l’oriente lontano,
un occhio guarda a Sion,

non è ancora persa la nostra speranza,
la speranza due volte millenaria,
di essere un popolo libero nella nostra terra,
la terra di Sion e Gerusalemme.
Di essere un popolo libero nella nostra terra,
la terra di Sion e Gerusalemme.

 

Tomás Luis de Victoria
Jesu dulcis memoria mottetto a 4 voci (attrib.)

Jesu, dulcis memoria,
dans vera cordis gaudia,
sed super mel et omnia
eius dulcis praesentia.

Gesù, dolce memoria
che dai la vera gioia al cuore,
la tua presenza è dolce

più del miele e di ogni cosa.

Tomás Luis de Victoria

Ave Maria mottetto a 4 voci

Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum.
Benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus
ventris tui, Iesus.

Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto
del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.

 

Francisco Guerrero
Lauda Mater Ecclesia inno a 4 voci e canto fratto

Lauda mater Ecclesia
lauda Christi clementiam
qui septem purgat vitia
per septiformam gratiam.

Loda, o madre chiesa,
loda la clemenza di Cristo,
la quale emenda i sette peccati
attraverso la sua settemplice grazia.

Maria soror Lazari
quae tot commisit crimina
ab ipsa fauce tartari
redit ad vitae limina.

Maria, sorella di Lazzaro,
la quale commise tanti peccati
dalla stessa voragine dell’inferno
ritornò alle soglie della vita.

Post fluxae carnis scandala
fit ex lebete phiala
in vas translata gloriae
de vase contumeliae.

Dopo gli scandali della carne infiacchita
diventa, da umile lebete,
una coppa sacra trasformata
da vaso di oltraggio in ricettacolo di gloria.

Aegra currit ad medicum
vas ferens aromaticum
et a morbo multiplici
verbo curatur medici.

Malata, corre dal medico
portando un vaso di aromi e,
da un morbo molteplice,
è curata dalla parola del medico stesso.

Surgentem cum victoria
Jesum videt ab inferis
prima meretur gaudia
quae plus ardebat caeteris.

Ella vede Cristo
che risorge vittorioso dall’inferno,
[così] si guadagna quelle gioie più grandi
che ardono al di sopra di tutte le altre.

Uni Deo sit gloria
pro multiformi gratia
qui culpas et supplicia
remittit et dat praemia.

Amen.

Sia gloria all’unico Dio
per la sua molteplice grazia,
Colui che rimette le colpe

e i castighi e assicura i premi.

Amen.

Giovanni Pierluigi da Palestrina (Palestrina, 1525 – Roma, 1594)
Sicut cervus mottetto a 4 voci in 2 parti

Sicut cervus desiderat ad fontes aquarum,
ita desiderat anima mea ad te, Deus.

Come la cerva anela alle fonti d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.

Sitivit anima mea ad Deum fortem vivum:
quando veniam et apparebo ante faciem Dei?
Fuerunt mihi lacrymae meae panes die ac nocte,
dum dicitur mihi quotidie: Ubi est Deus tuus?

L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».

____________________________________________

Caterina Arata, Monica Bertolini, Annalisa Brutti, Sandra Bugolotti,
Xingzhu Chai, Silvia Fanti, Daniela Iotti, Paola Manini,
Allieta Melchioni, Federica Petralia, Simona Ruffini, Elena Turci,
Elizabeth Yates, Bianca Zanichelli soprani

Fabio Ghizzoni controtenore

Rita Azzolini, Dina Bartoli, Elsa Buratti, Jenny Foschieri,
Simona Merlanti, Cecilia Panciroli, Paola Pietri,
Antonella Scarabelli, Laura Zambianchi contralti

Evans Atta Asamoah, Luca Caleffi, Massimiliano Fontanelli,
Davide Galimberti, Ivan Meschini, Livio Ticli tenori

Michele Fazzalari, Marcello Mazzetti, Marcello Romani, Enrico Tassinari bassi

Il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, fondato nel 1995 dall’organista Renato Negri, dal 2006 è diretto dalla musicologa Silvia Perucchetti, laureatasi cum laude all’Università di Pavia-Cremona nel 2009 e specializzata nello studio della polifonia sacra di area padana del tardo ‘500. Composto da musicisti, appassionati e musicologi, il Coro si rivolge alla polifonia del Rinascimento e dal 2006 è impegnato in un progetto di studio, trascrizione ed esecuzione concertistica di musiche inedite di autori reggiani o attivi nella sua Città, spaziando dal canto gregoriano in uso presso le basiliche di Reggio Emilia al ‘600 di Maurizio Cazzati. In 22 anni di attività ha tenuto concerti in innumerevoli centri emiliani e nelle basiliche più prestigiose di Venezia (S. Giorgio M.), Palestrina (Roma), Brescia, Cremona, Sesto S. Giovanni, Paola, Bologna, Parma, Forlì, Casalmaggiore e nel Duomo di Modena, collaborando con Monica Piccinini, Bruce Dickey, René Clemencic, Palma Choralis, Donato Sansone, Cristina Calzolari, Leonardo Pini e Sergio Vartolo. Fra i progetti realizzati: El viage de Hierusalem (musiche di F. Guerrero), Ars lineandi musicam (dedicato alle Piae cantiones del 1582), Storie dal Cinquecento reggiano (con lo storico Carlo Baja Guarienti), Te lucis ante terminum: musiche per l’Ufficio di Compieta a Reggio Emilia fra ‘500 e ‘600. Progetti sperimentali: Stylus phantasticus insieme al jazzista Simone Copellini, l’incisione di una traccia nell’album Homo distopiens di Fabrizio Tavernelli (2020) e la partecipazione a The Christmas Jethro Tull di Ian Anderson. https://cappellamusicale.wordpress.com

 

Musicista e musicologo, Marcello Mazzetti ha studiato chitarra classica, composizione e direzione di coro, si laurea cum laude in Musicologia (Università di Pavia-Cremona) e si specializza in Polifonia Rinascimentale (Accademia Internazionale della Musica di Milano). Come cantore, liutista e violista da gamba, svolge da più di 15 anni attività concertistica e di ricerca per Palma Choralis · Research Group & Early Music Ensemble di cui è membro fondatore e codirettore con Livio Ticli. Ha all’attivo numerose collaborazioni con diversi ensemble in Europa e negli Stati Uniti fra cui Ars Lusitana per il repertorio del rinascimento portoghese, Cantores Sancti Gregorii per la polifonia fiamminga, La Academia de los Nocturnos per il barocco spagnolo e il Folger consort per le produzioni secentesche presso il Folger Theatre di Washington DC. Si è altresì specializzato in canto gregoriano e bibliologia liturgica occidentale con Giacomo Baroffio e in paleografia musicale bizantina con Sandra Martani esibendosi in Grecia, Romania e Croazia. Dal 2010 è direttore artistico di festival internazionali come il Brescia International Early Music Summer School & Festival Brescia che ospita studenti internazionali ed esecutori interessati ad approfondire pedagogia e prassi musicale storica con i più importanti ensemble europei e studiosi specializzati nel campo della musica antica.
Dal 2015 è codirettore del Dipartimento di Musica Antica “Città di Brescia” presso l’Istituto Italiano di Musica Antica che promuove corsi e attività di ricerca per la riscoperta e la valorizzazione delle fonti musicali inedite. Presso la University of Huddersfield (UK) sta attualmente completando un progetto di ricerca su Floriano Canale e la Congregazione dei Canonici Regolari presentando, registrando ed eseguendo in prima assoluta la sua musica presso festivals, università e conferenze internazionali in Italia (Bologna, Reggio Emilia, Brescia, Venice, Rome), Inghilterra (Huddersfield, Birmingham, Nottingham, Southampton) e Stati Uniti (Washington DC, Amherst MA). Dal 2020 è docente di Elementi di pedagogia musicale storica fra tradizione orale, trattatistica ed esecuzione nei secoli XVI e XVII presso il Laboratorio annuale di studio sulla musica del XVI e XVII secolo e sulla didattica del repertorio antico dell’Accademia Antonia Pozzi per l’Alto Perfezionamento Artistico di musicisti e artisti. http://www.palmachoralis.org 

 

Livio Ticli studia tastiere antiche, composizione, prassi esecutiva, canto gregoriano, rinascimentale e barocco con gli artisti più importanti nel panorama musicale internazionale (S. Molardi, D. Costantini, L. Francesconi, G. Baroffio, E. Fadini, F. Tagliavini, M. Galassi, E. Kenny, R. Balconi, S. Wilfart, J. Feldman, E. Kirkby) e consegue la laurea cum laude in Musicologia (Università di Pavia) e il Biennio di Polifonia Rinascimentale (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Fondazione Milano) con il massimo dei voti. Svolge attività concertistica (cantore, strumentista e maestro di concerto) con Palma Choralis · Research Group & Early Music Ensemble ed altri prestigiosi ensemble in Italia, Europa e Stati Uniti fra cui La Academia de los Nocturnos (ES), Ars Lusitana (PT), i Cantores Sancti Gregori (NL), Folger Consort (Washington DC, USA). Si occupa di performance practice vocale, ornamentazione e improvvisazione svolgendo attività didattica e di ricerca presso università e conservatori tra cui l’Università di Bologna, la University of Southampton (UK), la State University of Massachusetts e il Five Colleges Consortium (USA), la University of Huddersfield (UK), l’Instituto de Artes – Câmpus de São Paulo (BR). È stato anche direttore artistico di festival internazionali – Conditor alme siderum, Canale Festival, Tasso Music Festival, BIEMSSF. Nel 2016 e 2018 è stato Artist in Residence per il Folger Theatre di Washington DC e Visiting Fellow presso The Massachusetts Center for Interdisciplinary Renaissance Studies (Amherst, USA). Recentemente ha anche presentato i risultati della sua ricerca su vocalità e pedagogia musicale in prestigiose sedi quali la Schola Cantorum Basiliensis (CH), la University of Edinburgh (UK), la Società Italiana di Musicologia, il Saggiatore Musicale e l’Università Pontificia Salesiana di Roma.
Dal 2015 codirige il Dipartimento di Musica Antica “Città di Brescia” ove insegna Canto Medievale, Rinascimentale e Barocco, Ornamentazione, Improvvisazione e Basso Continuo. Dal 2021-22, è docente di musica vocale da camera per i corsi internazionali del Sarteano Chamber Choral Conducting Workshop con Tony Thornton (Oklahoma University) e Simon Carrington (Yale University). http://www.palmachoralis.org

 

Silvia Perucchetti (1983) è musicologa, bibliotecaria, musicista. Si è laureata cum laude in Musicologia nel 2009 presso l’Università di Pavia (sede di Cremona) specializzandosi nello studio della polifonia rinascimentale sacra di area padana. Dal 2006 dirige il coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia e dal 2007 il Coro Mavarta di S. Ilario d’Enza (RE).
Ha pubblicato saggi e contributi musicologici, fra cui la redazione della voce enciclopedica Italia. La musica sacra. Il Seicento all’interno dell’Enciclopedia Ortodossa (tomo XXVIII, Mosca 2012); il saggio «Un coro sommesso ma numeroso». Le raccolte dei canti di guerra e dei soldati (in Gorizia. Canti di soldati. Musica, storia, tradizione e memoria della Grande Guerra, 2017); il saggio I manoscritti di musica polifonica inedita conservati presso l’Archivio della Basilica di San Prospero a Reggio Emilia. Tecniche compositive e prime osservazioni sulla prassi esecutiva (Bollettino Storico Reggiano, 2017); note musicologiche per vari CD di musica antica. Cura abitualmente anche la preparazione di programmi di sala per varie rassegne concertistiche ed è spesso relatrice in conferenze a carattere musicologico e in conferenze-concerto di sua ideazione; dal 2019 tiene per AERCO – Associazione Emiliano-Romagnola Cori il corso annuale La polifonia rinascimentale in coro: teoria e pratica, dalle fonti antiche al cantar insieme, caratterizzato dalla lettura dalle fonti originali. Attualmente è bibliotecaria presso la Biblioteca Musicale “A. Gentilucci” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e dal 2010 cataloga fondi antichi, manoscritti, moderni e musicali in numerose città emiliane. Parallelamente affianca l’attività di fotografa: si dedica alla documentazione di concerti, eventi e beni culturali (manoscritti musicali, stampe e tessuti), a reportage di fotogiornalismo e alla fotografia artistica. https://silviaperucchetti.com

 

 

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